Slow Food a sostegno del Sudafrica e del Kenya Campagna

Slow Food a sostegno del Sudafrica e del Kenya

In alcuni Paesi africani il Covid-19 ha messo in ginocchio realtà già in crisi sotto diversi aspetti. Ecco come il nostro network sta lavorando per aiutare i più deboli e cosa possiamo fare noi.

Chefs with Compassion – Alleanza Slow Food dei Cuochi in Sudafrica

In Sudafrica a causa del lockdown e di un sistema alimentare iniquo all’origine, oltre 20 milioni di persone hanno difficoltà di accesso al proprio cibo quotidiano. Dall’altro lato, nel Paese si sprecano ogni anno 100 mila tonnellate di prodotti agroalimentari. Una stortura e un’ingiustizia che oltre 50 cuochi, al momento senza occupazione e senza introiti, vogliono superare con il loro impegno. Per questo si sono riuniti nell’iniziativa Chefs with Compassion, trasformando in 12 settimane oltre 220 tonnellate di alimenti recuperati in 400 mila pasti per i bisognosi.

Le associazioni coinvolte, Alleanza Slow Food dei Cuochi in Sudafrica, NOSH Food Rescue e SA Chefs Association, vogliono portare avanti il progetto per i prossimi sei mesi, per nutrire le famiglie in difficoltà durante il lockdown e la crisi economica che ne è conseguenza, ma per continuare c’è bisogno del supporto, anche economico, di tutti noi.
Per saperne di più: Chefs with compassion.

La comunità indigena Ogiek sfrattata illegalmente dalle proprie terre

A partire dall’8 luglio oltre 100 famiglie appartenenti alla comunità indigena Ogiek sono state sfrattate illegalmente e con l’uso eccessivo della forza dalle proprie terre nella foresta di Mau (Kenya). Almeno 600 persone si trovano in questo momento senza casa e senza riparo, nel bel mezzo della stagione delle piogge e della crisi sanitaria da Covid-19. Questi sfratti hanno conseguenze tragiche a livello sociale, economico e culturale, per il sostentamento degli Ogiek e la loro sicurezza alimentare, nonchè per la biodiversità locale.

Gli Ogiek sono una delle più antiche tribù del Kenya e sono sopravvissuti a lunghi anni di persecuzione in quanto la loro terra ancestrale, la foresta, è stata sfruttata per oltre un secolo per ricavare piantagioni da tè o legna, perdendo il 60% della copertura arborea.
Nel 2017, la Corte Africana dei diritti dell’uomo e dei popoli ha ufficialmente stabilito il loro pieno diritto di abitare la foresta Mau in quanto elemento fondamentale per la loro sopravvivenza e per l’esercizio della loro cultura, dei loro costumi, delle loro tradizioni, della loro religione e per il benessere della loro comunità.

Noi possiamo fare molto per supportarli: le donazioni che riceverà Slow Food nelle prossime settimane saranno destinate equamente all’Alleanza dei cuochi Slow Food sudafricana, che preparerà pasti per le famiglie in difficoltà, e agli indigeni Ogiek che hanno visto le loro case e le loro esistenze distrutte. Slow Food a sostegno del Sudafrica e del Kenya: un piccolo contributo per alleviare le difficoltà di chi in questo momento ha più bisogno.

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